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Assicurazioni viaggio | Come usarle al meglio?

A proposito di assicurazioni viaggio, queste sono le domande più frequenti che vengono poste da chi programma un viaggio:

Qual è la migliore?
Qual è quella più economica?
Qual è quella che anticipa i soldi? 

In generale le informazioni inerenti ad un’assicurazione viaggio, facilmente reperibili in rete, si limitano ad indicare quale sia la “migliore” e, soprattutto, la meno costosa, ma una volta che abbiamo scelto e acquistato la nostra polizza, sappiamo come comportarci nel caso in cui dovessimo averne bisogno?
In questo articolo cercheremo di aiutarvi a usare al meglio la vostra copertura assicurativa.

Una volta acquistato il biglietto aereo e scelta l’assicurazione più adatta alle nostre esigenze (in questo nostro articolo trovate una tabella comparativa di alcune tra le migliori compagnie assicurative sul mercato), ci sentiamo normalmente più “al sicuro” perché, nel caso in cui ci dovesse succedere un incidente o qualsiasi altro problema di salute, sappiamo di essere sotto copertura assicurativa.
Se malauguratamente dovesse capitare di doverci recare  in ospedale, il problema è sapere come agire, cosa fare e chi chiamare.

Assicurazioni viaggio | Come si sono evolute negli anni

Negli anni le assicurazioni viaggio sono assolutamente migliorate. In passato, la maggior parte delle compagnie proponeva polizze molto vincolanti, oltretutto era poco chiaro il modus operandi di come ci si doveva comportare in caso di bisogno e in quali strutture ci si potesse recare. Se si era in partenza per la Thailandia, per esempio, veniva proposta una polizza con copertura solo per la Thailandia e venivano indicate le strutture sanitarie presso le quali l’assicurazione era convenzionata per il pagamento diretto in caso di ricovero.

Molto scomodo se il primo ospedale convenzionato si trovava magari a 200 km di distanza, perché in caso di necessità immediata non si aveva il tempo di cercare la struttura convenzionata più vicina, ma si doveva andare in quella più a portata di mano; anticipare le spese (che possono essere anche molto esose in certi ospedali privati) per poi farsele rimborsare al ritorno, senza contare la difficoltà di contattare telefonicamente l’assicurazione, con costi telefonici internazionali molto elevati.
Oggi per fortuna molto è cambiato.

Le assicurazioni viaggio sono diventate molto più competitive e forniscono una copertura quasi totale ovunque ci troviamo. Ora non coprono più solo un paese ma, in molti casi, si possono stipulare “worldwide”, ossia valide in tutto il globo. Non hanno più le loro strutture convenzionate, ma operano con tutti gli ospedali internazionali del paese; quasi tutte hanno le loro APP dedicate per i nostri smartphone con le quali è possibile contattarle in qualsiasi momento.

Come agire in caso di bisogno?

Solo pochi semplici punti che, in caso avessimo la necessità di contattare la nostra assicurazione viaggio, ci permettano di guadagnare tempo, in alcuni casi molto tempo.
Per prima cosa, quando avrete stipulato la vostra copertura vi verrà consegnato il contratto (via e-mail se fatto online):

  1. trascrivete sul vostro telefono il numero della polizza, il nome della vostra assicurazione e il numero del centralino da chiamare in caso di bisogno, in modo che sia sempre a portata di mano.
  2. trascrivete le stesse cose su un foglietto da tenere sempre con voi (nel portafoglio, in borsetta…). Sembrano banalità, ma è successo diverse volte che, dopo un incidente oppure per cause differenti, la persona portata in ospedale non fosse cosciente e il personale abbia dovuto letteralmente frugare dentro ai suoi effetti personali sperando di trovare qualche informazione utile per poter contattare la sua assicurazione.

Nel caso abbiate invece bisogno di cure perché non state bene (un taglio, una caduta in motorino, etc.), ecco come agire per velocizzare le procedure:

  1. Contattate la vostra assicurazione (tramite la APP o il numero del centralino dedicato) e comunicate che per il problema xxxxx vi state recando in quella determinata struttura, con nome e località dell’ospedale.
  2. La vostra assicurazione aprirà una pratica a vostro nome, quindi si metterà in azione e contatterà l’ospedale dove state per recarvi avvertendolo del vostro arrivo.
    In certi casi, se gli operatori sono reattivi, non è difficile che al vostro arrivo in ospedale, quando mostrate il passaporto alla reception, loro siano già stati avvertiti dalla vostra assicurazione e grazie a questo non dovrete aspettare e salterete tutti i tempi di attesa (a volte molto lunghi).

Assicurazioni viaggio | Come operano?

In molti pensano di “essere a posto” una volta stipulata l’assicurazione viaggio e di non dover pagare nulla in anticipo…..sbagliato!

Ci sono delle “regole” che molti non conoscono. Vediamo quali sono.

Le assicurazioni si fanno carico direttamente delle spese degli ospedali solo in caso di ricovero, diversamente si dovrà pagare di tasca propria e al ritorno a casa avviare le pratiche per il rimborso.

ESEMPIO:

  • Ci facciamo un taglio sugli scogli al mare, andiamo in ospedale, ci danno 10 punti di sutura e veniamo dimessi.
    In questo caso dobbiamo pagare noi tutte le spese sostenute – TENERE TUTTE LE RICEVUTE E LE EVENTUALI CARTELLE – e al nostro ritorno le invieremo alla compagnia assicurativa, per ottenere il rimborso che di solito avviene in 60-90 giorni.
  • Ci facciamo un taglio sugli scogli al mare, andiamo in ospedale, ci danno 10 punti di sutura e veniamo ricoverati per sicurezza per eventuali/possibili infezioni: in questo caso la nostra assicurazione si farà carico di tutte le spese ospedaliere e non dovremo anticipare assolutamente nulla (alcune assicurazioni prevedono una franchigia da pagare al momento delle dimissioni, ma sono poche decine di euro nella peggiore delle ipotesi).

Come scegliere gli ospedali?

Le assicurazioni operano con tutti gli ospedali internazionali (in Thailandia ad esempio le catene dei BANGKOK HOSPITAL o quelle del SAMITIVEJ HOSPITAL, che si trovano in tutto il paese con numerose strutture ospedaliere), ma in caso di bisogno è sempre meglio avvertire prima la nostra assicurazione, specificando in quale ospedale stiamo per recarci, perché alcuni ospedali sembrano “internazionali” e non lo sono, non accettano le assicurazioni stipulate all’estero, ma solo quelle all’interno del paese.

Potrebbe succedere di recarsi nella struttura X e che questa non collabori con compagnie assicurative all’esterno del paese, pur essendo presenti nella nazione (ad esempio ALLIANZ, che se stipulata in Italia potrebbe non essere accettata in alcuni ospedali non internazionali, mentre con una ALLIANZ locale non ci sarebbero problemi) . Quindi, dopo una serie di disguidi, vi ritrovereste a dover anticipare i soldi, anche se la vostra assicurazione le prova tutte per sostenere le spese.

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