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Doi Suthep-Pui

Chiang Mai | Escursione al Doi Suthep-Pui

La visita al Parco Nazionale Doi Suthep-Pui, la montagna che si vede dal centro di Chiang Mai, è una delle escursioni classiche, con il Wat Phra That Doi Suthep, i giardini del Palazzo Reale Bhubing, i villaggi etnici Hmong, le cascate e brevi trekking nella foresta.

Se ci si limita al famoso tempio Wat Phra That Doi Suthep, l’escursione può essere limitata a qualche ora di prima mattina o nel tardo pomeriggio. Se invece si pensa di visitare tutte le attrazioni del parco nazionale Doi Suthep-Pui, diventa un’escursione giornaliera, partendo da Chiang Mai in mattinata.

Doi Suthep-Pui | Cosa vedere

Nota: l’ingresso al parco nazionale è a pagamento solo se si visitano le cascate principali, tipo la Huay Keaw e la Monthathan. Se ci si limita al tempio Doi Suthep, ai giardini del Palazzo Reale Bhubing e ai villaggi etnici Hmong, non si  paga l’ingresso al parco nazionale, ma solo le singole entrate ai siti.

Alla base della montagna, circa 500 metri dopo lo Zoo di Chiang Mai, all’inizio della salita, si trova la statua di Kruba Srivichai, un insegnante e monaco della foresta che è stato una famosa guida spirituale. I thailandesi portano rispetto a questo saggio con preghiere, fiori e candele, prima di salire verso il tempio Doi Suthep.

Le cascate

Nelle vicinanze, nei pressi di una delle entrate del parco nazionale, parte il sentiero per la cascata Huay Keaw, che dista qualche centinaio di metri dalla strada principale. La cascata è piccola, molto frequentata dai locali, e si possono ammirare numerose farfalle e bei paesaggi.

Continuando la salita sulla strada principale, dopo circa due chilometri si arriva al  punto panoramico Wang Bua Ban. Con un breve trekking si può anche raggiungere l’omonima cascata.

Proseguendo sulla strada principale, si arriva ad un altro ingresso del parco nazionale, da cui parte la strada per la cascata Monthathan, situata a circa tre chilometri dalla strada principale. Questa cascata si sviluppa su nove livelli, con piscine naturali.

Il tempio Doi Suthep

Ritornati sulla strada principale, si sale per altri nove chilometri circa e si raggiunge il famoso tempio Wat Phra That Doi Suthep, chiamato comunemente Doi Suthep. Il tempio, molto venerato dai thailandesi, ha purtroppo perso un po’ del suo fascino per l’elevato numero di turisti che lo visitano giornalmente.

Doi Suthep-Pui

Uno dei momenti migliori per visitarlo, è prima del tramonto. Sia perché a quest’ora si trovano meno turisti – ma non sperate di trovarlo deserto… – sia perché la vista su Chiang Mai che si gode dal tempio da il suo meglio in prossimità del tramonto.

Doi Suthep-Pui

Dallo spiazzo di fronte al tempio, dove si trovano negozi di souvenir, ristorantini e caffetterie, parte un sentiero per la piccola cascata Huay Rap Sadet. Se si è in visita giornaliera, conviene rimandare la visita al tempio e proseguire per altri sei chilometri circa e raggiungere il Palazzo Reale Bhubing.

Il Palazzo Reale Bhubing

Costruito nel 1961, è la residenza invernale dei reali thailandesi. Il palazzo non è aperto ai visitatori, ma si possono visitare i bellissimi giardini reali. I giardini sono aperti fino alle 15.30, e si paga un ingresso di 50 Baht.

Doi Suthep-Pui

Di fronte all’ingresso dei giardini, oltre al posteggio ci sono vari negozi di souvenir, banchetti di street food e piccoli ristorantini con terrazzo sul retro. Questo è un buon posto per la pausa pranzo.

Doi Suthep-Pui

Doi Suthep-Pui

I villaggi etnici Hmong

Dopo la visita ai giardini, si prosegue per le ultime due tappe dell’escursione, prima della visita finale al tempio Doi Suthep. Dopo circa un chilometro, si raggiunge un incrocio. La strada a sinistra porta al villaggio Hmong Ban Hmong Doi Pui – circa due chilometri, con strada piuttosto stretta – molto turistico, ormai trasformatosi in un mercato.

Doi Suthep-Pui

Nel villaggio si trova anche un piccolo museo etnico e un giardino dove viene mostrata la coltivazione di papaveri e marjuana, le “specialità” agricole di questa etnia, ormai sostituite da coltivazioni più etiche. Entrambi i siti sono a pagamento.

Doi Suthep-Pui

Può comunque valere la pena visitare questo villaggio, per poi fare il confronto con l’altro villaggio Hmong, Ban Hmong Khun Chang Khaien, che si trova andando a destra all’incrocio, dopo il campeggio del parco Doi Pui Camp Site, seguendo una strada a tratti sterrata di circa 8 km.

Doi Suthep-Pui | Come arrivare

Per l’escursione al Doi Suthep-Pui, ci sono songthaew rossi collettivi – pick up trasformati per il trasporto passeggeri – in partenza dall’Università di Chiang Mai, situata ai piedi della montagna, al costo di 300/500 Baht per persona. Questi songhtaew fanno tappe di circa un’ora al villaggio Hmong di Doi Pui, al Palazzo Reale Bhubing e al Wat Phra That Doi Suthep.

Per una visita più approfondita anche agli altri siti, si può noleggiare un taxi o una macchina con autista a Chiang Mai. Quasi tutte le guest house e gli hotel di Chiang Mai offrono questo servizio. Per la giornata, il costo si aggira sui 1.200/1.500 Baht. Anche le agenzie organizzano tour collettivi per questa escursione, con guida in lingua inglese.

Una valida alternativa, se si è degli esperti guidatori, se si ha un’assicurazione di viaggio, e la patente internazionale, è quella di affittare una moto o uno scooter. A Chiang Mai ci sono svariate agenzie e negozi che forniscono questo servizio. Tra le agenzie più affidabili, segnaliamo Tony’s Big Bike e Pop Motorcycle.

Per i più allenati, è anche possibile fare l’escursione in bicicletta. Nel parco ci sono anche molti sentieri per mountain bike. In questo caso, preparatevi ad una giornata molto faticosa 🙂

Chiang Mai | Come arrivare

Chiang Mai è ben collegata con un servizio di autobus e treni, e la si può raggiungere comodamente via terra. Ovviamente, ciò richiede di avere tempo a disposizione. Da Bangkok, ci vogliono circa 10-12 ore di autobus (dipende dal tipo di autobus), e 12-14 ore di treno.

Negli ultimi anni, in Thailandia sono stati aperti molti aeroporti, e ci sono parecchie compagnie low-cost che collegano le varie località turistiche. Si trovano molte occasioni a tariffe decisamente interessanti.

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Informazioni e consigli di viaggio

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About Marco Pagani

Vivo in Thailandia dal dicembre del 2000, e ho trovato “casa” tra le montagne del nord, vicino al confine con il Laos. Mi piace viaggiare lentamente, alla ricerca di emozioni, che derivano dalle piccole cose, dalle atmosfere e dalla gente...

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