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Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung | L'alba dalla vetta
Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung | L'alba dalla vetta

Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung

Cosa fare a Bali di veramente unico e indimenticabile? Vuoi metterti alla prova? Cimentati in un trekking che ti porterà sulla cima del Vulcano Agung. Credimi, ne vale la pena.

Quando un paio di anni fa un caro amico thai, che viveva un momento particolare della sua vita, mi ha detto“Per uscirne devo fare qualcosa per me, devo scalare il vulcano”, pensavo lo dicesse in senso figurato, così un po’ thai style che non si capisce bene fino in fondo cosa ti vogliono dire per davvero; ho fatto segno di sì con la testa, come per dire “fai bene” e lui ha preso la palla al balzo:
“Vuoi scalare il vulcano con me?”
Io: “Certo, se hai bisogno un supporto sai che puoi contare su di me.”
Lui: “Allora domani prenotiamo i voli per Bali, l’Agung ci aspetta!!!”

Come come come? Parlava di un vulcano vero! Vabbè, ho pensato che ormai avevo detto sì e che, un po’ per orgoglio e un po’ per non deluderlo, non avrei più potuto dovuto cambiare idea.

In quell’esatto momento è iniziato il percorso che mi ha portata in vetta al vulcano Agung.

Una volta arrivato a Bali non potrai non vederlo, con i suoi oltre 3.000 metri di altezza è la montagna più alta dell’isola e il quinto vulcano più alto di tutta l’Indonesia.

Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung |
Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung

IL VULCANO

A quote più basse la montagna è coperta da un’enorme foresta, che poi, salendo, cede il passo a un paesaggio di roccia vulcanica e ghiaioni di cenere. Dalla vetta del monte Agung il panorama è straordinario in tutte le direzioni, ma forse il migliore è il lato est, dove il sole sorge sopra il Monte Rinjani a Lombok.

Per i Balinesi il Monte Agung ha un enorme significato spirituale ed è sede del ‘Tempio Madre’ di Besakih.
Narra la leggenda che l’Agung sia stato creato dal Dio indù Pasupati, che divise il monte Meru (centro dell’universo hindu) in due parti, formando così il vulcano Agung ed il Batur.

Il vulcano è rimasto attivo fino al 1963, data dell’ultima eruzione, che viene considerata una delle più grandi eruzioni del XX secolo, che devastò il lato orientale di Bali. Ogni 100 anni a Bali si svolge il più importante dei rituali indù balinesi, “Eka Dasa Rudra” con lo scopo di purificare il mondo. Il 17 marzo 1963 Eka Dasa Rudra era in corso quando l’Agung catastroficamente eruttò uccidendo più di 1.500 persone (alcune fonti parlano addirittura di 2.000 morti).

Maiali e macachi selvatici abbondano sulle pendici del monte Agung e sono frequenti gli avvistamenti di falchi e aquile.

Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung
Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung

 

QUANDO ANDARE

Il momento migliore per scalare il monte Agung è nella stagione secca da aprile a ottobre. Gennaio e febbraio sono altamente sconsigliati a causa di forti piogge, possibili inondazioni e piccole frane.

Il vulcano Agung è visto come sacro e per questo motivo è off-limits per gli scalatori durante lo svolgimento di cerimonie importanti. È inoltre essenziale avere una guida preparata, la quale, fra le altre cose, si occuperà di ottenere le eventuali autorizzazioni da parte degli “amministratori” del tempio.

Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung | La mia guida Gung Bawa
Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung | La mia guida Gung Bawa

 

I PERCORSI

Ci sono tre diverse vie che conducono alla vetta dell’Agung, tutte e tre sono difficili e bisogna necessariamente essere in buona forma fisica. Io non avevo minimamente idea dello sforzo che mi sarebbe costata quella salita e (sbagliando) mi sono fidata delle varie pubblicità che proponevano quel trekking come “adatto a tutti”, per cui qualsiasi via sceglierai cerca di prepararti fisicamente.

  1. Dal tempio Besakih (ovest) fino alla vetta. Si tratta di una salita impegnativa di circa 6/7 ore che termina nel punto più alto della montagna. L’ultima parte della salita è davvero difficile e spesso richiede l’uso anche delle mani. Se scegli la via da Besakih, partirai alle 23 circa, in modo tale da arrivare in vetta appena prima dell’alba e da attendere lì il sorgere del sole.
  2. Da Pura Pasar Agung (sud) al bordo del cratere dal lato del tempio. La salita inizia direttamente dal tempio Pasar Agung che si trova a circa 1.500 metri e ti porterà fino a circa 2.800 metri, con conseguente salita totale di circa 1.250 metri. Generalmente occorrono circa quattro ore per salire, tuttavia, scalatori esperti riescono a completarla in due ore. Il primo terzo della salita è un percorso polveroso attraverso la foresta. Nella seconda parte si cammina su roccia e nella terza ed ultima parte ci sono tratti che necessitano di brevi arrampicate sulla lava solidificata. Considera che questo trekking viene fatto in notturna con la sola torcia sulla fronte, quindi non avrai (per fortuna a dire il vero) l’esatta percezione di quanto tu sia in alto. Questo percorso non è tosto come il percorso Besakih. Forza e resistenza sono il fattore limitante per la maggior parte delle persone. Il percorso si conclude a circa 100 metri sotto la vetta vera e propria, ma i panorami sono mozzafiato e si può vedere all’interno del cratere.
    Da Pura Pasar Agung (sud) in vetta. Si parte direttamente dal tempio Pasar Agung e inizialmente si segue lo stesso percorso verso il bordo del cratere sopra Pura Pasar, ma ad un certo punto, a circa 2.500 m di altezza, c’è un punto di congiunzione dove si può decidere di proseguire verso il cratere in un percorso che dura un paio d’ore o percorrere un altro sentiero che ti consente di raggiungere la vetta in 3-4 ore da quel bivio, che è quella che ho fatto io. Non è ben segnalato, ma le guide locali ovviamente lo sanno. È sconsigliato provare questo percorso senza una guida se non sei un alpinista esperto, perchè le condizioni atmosferiche e il buio non ti consentono di seguire il percorso tracciato. Per essere in cima all’alba dovrai partire fra l’una e le due di notte.
  1. Da Duku Bujangga Sakti (nord). Un percorso utilizzato di rado, ma quello che è più appropriato per escursionisti meno esperti e un po’ meno fisicamente in forma. La salita inizia a 300 metri e comporta un campo durante la notte a 1.700 metri, prima della salita finale nelle ore prima dell’alba del giorno successivo. Questo itinerario permette anche di camminare lungo il bordo del cratere al vertice assoluto della montagna.
Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung
Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung | La discesa

 

LA GUIDA

Nel 2013 il costo di una guida variava fra 400.000 Rp e 1.200.000 Rp, a seconda di come si organizza il trekking, il percorso seguito e, non da ultimo, il livello di inglese della guida. Noi abbiamo scelto di affidarci ad un ragazzo con ottimi commenti in giro per la rete e, devo dire, la scelta è stata azzeccata. Non risparmiare sulla guida, è fondamentale avere la persona giusta. Gung Bawa (il nostro uomo) è stato molto attento alle nostre condizioni durante tutta la salita, ha “soccorso” il mio compagno di viaggio quando non si è sentito bene, ha portato per tutto il tempo (e con una naturalezza da far invidia anche ai cerbiatti) uno zaino immenso pieno di ogni ben di Dio, cibo, acqua, addirittura un giaccone extra, che mi ha galantemente prestato una volta arrivati in vetta, perchè avevo freddissimo. Camminando, ci ha raccontato la storia del vulcano ed una serie di interessantissimi aneddoti che solo i “locals” conoscono, rendendo la salita meno dura.

Nel maggio del 2015 due turisti stranieri si sono persi mentre facevano trekking sull’Agung senza guida. Fortunatamente uno dei due è riuscito a mandare un sms e i soccorritori indonesiani li hanno ritrovati, sani e salvi, ma dopo 3 giorni.

Le guide, che per ovvi motivi conoscono perfettamente i sentieri anche in condizioni di scarsa visibilità, sono veramente attente alla tua sicurezza; avrebbero significative perdite economiche in caso qualcosa andasse storto, la gente locale vive con i “proventi del vulcano”. Inoltre, aspetto forse per loro più importante, una tragica fatalità richiederebbe enormi cerimonie per “pulire” la montagna dalle energie negative.

Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung | La colazione in vetta
Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung | La colazione in vetta

 

Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung | Alcune note personali

  • La salita non è pericolosa, ma difficile. Bisogna avere una buona preparazione fisica per reggerla e una buona motivazione per finirla. Ci sono parti nelle quali davvero non cammini, ma ti arrampichi. Dietro di te: il nulla. Ma te ne accorgerai solo scendendo.
  • Non mentire alla tua guida e non fare l’eroe. Se non stai bene dillo, il “mal di montagna” a certe altitudini è normale, l’organismo ha necessità di adattarsi alla riduzione dell’ossigeno nell’aria. Prenditi il tuo tempo, riposa, segui i consigli della guida e, appena sarai pronto, potrai ripartire verso la vetta.
  • Ricorda che se parti con altre persone e qualcuna di queste non si sente bene o decide di non proseguire, la guida proseguirà portando in cima chi se la sente e gli altri dovranno aspettare esattamente dove si sono fermati. Da soli non si torna indietro, nè tantomeno si sale.
  • Solo scendendo vedrai la meraviglia di quel paesaggio e ti renderai conto di quanto sei in alto, gioirai dell’impresa che hai appena compiuto. Ovviamente la discesa sarà alla luce del sole e decisamente più breve, in termini di tempo.
  • L’escursione termica è di circa 20°, arriverai in vetta sudato e freddo allo stesso tempo. Vestiti in maniera adeguata e porta almeno una maglia asciutta che cambierai in vetta (dove ti fermerai circa un’ora prima di scendere).
  • Accordati con la guida su chi porta cosa. Devi avere con te almeno 2/3 litri di acqua e qualcosa da mangiare. Rimani idratato. Il freddo porta le persone a credere di non avere sete ma, insieme all’altitudine e all’attività, richiede invece una costante idratazione.
  • Se parti dal tempio Pasar Agung, dove si svolge tutto il cerimoniale “religioso”, dovrai salire 280 scalini, arrivando in cima già esausto…non mollare, alla fine della scalinata l’abbiamo pensato tutti “ma chi me l’ha fatto fare”, ma poi ne è valsa la pena.
  • Indossa scarpe adatte e con un buon grip. Io sono salita con le scarpe da ginnastica, se mai rifarò quel trekking userò scarpe migliori.
    Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung |Le scarpe sbagliate
    Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung | Le scarpe sbagliate

PERCHÈ NE VALE LA PENA

Il trekking sull’Agung è stato emozionante, eccitante e divertente, così intenso e speciale che rimarrà tra i miei ricordi più belli.

Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung |Alba
Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung | Alba

La vista lassù è straordinaria e non c’è altro modo di goderne se non arrivandoci con le proprie forze; ho visto un’alba da rimanere senza fiato, speciale, voluta, cercata e gustata.

Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung |Tempio in vetta
Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung | Tempio in vetta

 

Mi sono messa alla prova e orgogliosamente, ogni volta che torno a Bali, guardo l’Agung e penso “Io lassù ci sono andata”.

Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung | La gioia dell'arrivo a valle
Cosa fare a Bali | Trekking sul vulcano Agung | La gioia dell’arrivo a valle

 

About Nostramanus

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Quando ero piccina ho iniziato a parlare e a camminare molto tardi, forse è per quello che non ho mai più smesso! La curiosità è femmina e quindi mi appartiene, amo viaggiare e vedere con i miei occhi luoghi, culture e abitudini diverse dalla mia. Da qualche anno vivo stabilmente a Koh Samui in Thailandia e la amo profondamente con tutti i suoi pregi, difetti e contraddizioni e posso dire con assoluta certezza che quest’isola, ormai, non ha più segreti.

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