Home / Sud Est Asiatico / Cambogia / Cosa vedere a Siem Reap | Museo delle mine antiuomo
Cosa vedere a Siem Reap | Museo delle mine antiuomo
Cosa vedere a Siem Reap | Museo delle mine antiuomo

Cosa vedere a Siem Reap | Museo delle mine antiuomo

Cosa vedere a Siem Reap oltre ai suoi incantevoli templi? Visita il Landmine Museum, un’esperienza che tocca il cuore e che non dimenticherai.

Cosa vedere a Siem Reap | Museo delle mine antiuomo
Cosa vedere a Siem Reap | Museo delle mine antiuomo

Lacerata da decenni di guerre la Cambogia combatte ancora la sua guerra contro la minaccia silenziosa delle mine antiuomo.
Negli anni 70 le mine furono usate in massa dai Khmer Rossi. Il loro leader Pol Pot fu a capo di una delle più cruente rivoluzioni nella storia dell’umanità, in cui circa 1,8 milioni di persone persero la vita.
Dopo la fine della rivoluzione e con l’inizio della guerra civile, la minaccia non si placò e nuove mine furono disseminate sul territorio dall’esercito vietnamita e dal governo cambogiano, anche dopo la morte di Pol Pot avvenuta a metà degli anni 90.

Dal 1997 ad oggi più di 150 paesi hanno firmato la Convenzione di Ottawa che vieta la produzione, l’immagazzinamento, l’uso e la vendita delle mine antiuomo. Canada, Irlanda e Mauritius furono i primi Stati a ratificare il trattato; tra gli stati firmatari c’è anche l’Italia, ma non, per esempio, gli Stati Uniti. Nei primi anni novanta l’Italia era uno dei principali produttori di mine antiuomo.  A quindici anni di distanza dalla firma degli accordi di pace, ancora oggi, ogni mese, circa venti persone sono vittime di questa piaga. I più colpiti sono soprattutto bambini e contadini.

Secondo gli ultimi dati disponibili (fonte Atlasweb.it) solo nei primi quattro mesi del 2013 in Cambogia sono state registrate 44 vittime di mine (di cui quattro persone uccise ed altre 40 ferite o amputate), con un calo del 48% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nel quale erano state registrate 85 vittime (19 morti e 66 feriti o amputati). Questi dati sono stati forniti da un rapporto del “Sistema informativo sulle vittime delle mine e degli ordigni di guerra della Cambogia”, un organismo governativo che riferisce che nel periodo fra il 1979 ed il 2013 circa 20.000 persone sono state uccise e più di 44.000 ferite.

La Cambogia è uno dei paesi con il più alto numero di mine attive. Si stima che nel corso dei trent’anni di guerra e conflitti interni, conclusisi nel 1998, siano state disseminate tra i 4 e i 6 milioni di mine antiuomo e altri ordigni esplosivi.

Cosa vedere a Siem Reap oltre ai templi?

Cosa vedere a Siem Reap | Museo delle mine antiuomo
Cosa vedere a Siem Reap | Museo delle mine antiuomo

Il museo delle mine antiuomo, meglio conosciuto con il nome in inglese “The Cambodia Landmine Museum and Relief Center” è stato fondato nel 1997 dall’ex-bambino soldato Aki Ra.

Dopo anni spesi combattendo è tornato nei villaggi in cui lui stesso, insieme ad altre centinaia di soldati, ha messo migliaia di mine ed ha iniziato a rimuoverle, a mano, e a disinnescarle con strumenti fatti in casa.

Nel 2008 ha inoltre fondato una ONG denominata “Cambodian Self Help Demining” , che si occupa di trovare e disinnescare le mine in tutto il territorio cambogiano.

Ph. Cambodian Self Help Demining | Deminers 2014

Secondo le stime del Cambodian Self Help Demining le operazioni di sminamento potranno essere concluse nel 2020. Le mine terrestri sono ancora una sfida molto pericolosa per questi cambogiani, mentre il governo non mai ha adottato misure sufficienti ad affrontare questo problema. Il turista tipico, sul quale si regge l’economia del paese, non è a conoscenza dei rischi elevati che questi cambogiani devono affrontare tutti i giorni. L’eredità lasciata da queste guerre è pesante, zone completamente minate ancora da bonificare ed ogni anno, finita la stagione monsonica, la mappatura è da fare nuovamente perché le mine vengono spostate dalle piogge.

Aki Ra ha inoltre deciso di aprire una struttura di supporto e aiuto per i molti bambini feriti dalle mine antiuomo e quelli in condizioni di estrema povertà o con altre problematiche gravi. Inizialmente se ne prendeva cura, insieme alla moglie, a casa sua, dove venivano cresciuti come se fossero figli loro ed insieme ai loro figli biologici.

Cosa vedere a Siem Reap | The Landmine Relief Fund
Cosa vedere a Siem Reap | The Landmine Relief Fund

Attualmente il centro ospita oltre 2 dozzine di bambini provenienti da piccoli villaggi; i bimbi sono iscritti alla scuola pubblica per la loro formazione di base ed in più possono contare sul supporto dell’edificio scolastico presente all’interno del museo, nel quale ci sono un laboratorio di informatica, una biblioteca, alcuni corsi di lingua inglese ed un parco giochi, il tutto egregiamente gestito da uno staff di 14 persone. Il centro accetta volontari che possano insegnare l’inglese, lavorare nel museo e/o aiutare nel lavoro d’ufficio.

Cosa vedere a Siem Reap | Museo delle mine antiuomo
Cosa vedere a Siem Reap | Museo delle mine antiuomo

La visita al museo è davvero toccante e arricchisce chiunque decida di spendere qualche ora lì a leggere la storia, chiaramente spiegata, o anche solo a vedere le armi e le relative conseguenze sulla popolazione cambogiana.

  • Orario di apertura: ogni giorno dalle 7.30 alle 17.30
  • Costo del biglietto: Adulti 5 USD (inclusa audio guida), gratis per i bambini sotto i 10 anni

 

Il ricavato del Museo (biglietti, merchandising e donazioni) è totalmente devoluto all’orfanatrofio, al centro di riabilitazione delle vittime e ad una scuola di addestramento per sminatori e, più nello specifico, servono a coprire questi costi:

  • pagare lo staff
  • prendersi cura dei bambini del centro di accoglienza
  • continuare la bonifica del territorio dalle mine
  • costruire scuole nei villaggi che ancora ne sono sprovvisti per garantire a tutti l’accesso all’istruzione

Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale.

Altri articoli su Siem Reap:

Siem Reap | Una rilassante passeggiata a cavallo

 

About Nostramanus

mm
Quando ero piccina ho iniziato a parlare e a camminare molto tardi, forse è per quello che non ho mai più smesso! La curiosità è femmina e quindi mi appartiene, amo viaggiare e vedere con i miei occhi luoghi, culture e abitudini diverse dalla mia. Da qualche anno vivo stabilmente a Koh Samui in Thailandia e la amo profondamente con tutti i suoi pregi, difetti e contraddizioni e posso dire con assoluta certezza che quest’isola, ormai, non ha più segreti.

Check Also

Visto per Singapore           Foto: Malaysia–Singapore border

Visto per Singapore

Il visto per Singapore non è necessario per turismo o affari, a patto che la vostra …