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Il farang e le sue ere in Thailandia

“Farang” nel regno del Siam, come si trasforma e si plasma il rapporto di un “FARANG” (QUI il significato della parola) con la Thailandia nel tempo.

“Farang” è il vocabolo che viene comunemente utilizzato in Thailandia per identificare un esemplare di sesso maschile o femminile appartenente alla specie umanoide sviluppatasi prevalentemente nell’area caucasica del pianeta Terra.

Particolare distintivo di una parte di questi ominidi è l’insistenza con cui frequentano il sud-est asiatico, prediligendo la Thailandia.

Con la collaborazione di osservatori professionisti inviati sul posto, abbiamo voluto approfondire e documentare lo strano comportamento che esso esterna catalogandone le varie fasi, che chiameremo “ERE”.

IL “FARANG” E L’ERA DELL’AMORE

Questa è la porta da cui tutti i “farang” passano quando arrivano in Thailandia.

Si divide in 2 categorie; la prima è di quelli che si fermano in quest’era, la seconda di quelli che poi proseguono alle ere successive.

Quando si arriva per la prima volta in Thailandia, si viene risucchiati in un mondo parallelo che possiamo chiamare anche “campo di distorsione della realtà thai” , infatti  il farang che rientra in patria dopo i suoi primi viaggi in Thailandia è solito pronunciare queste parole:

“È un PARADISO!!! Si sta benissimo!!! I thailandesi sorridono sempre, sono cordiali e portano il turista sul palmo della mano; per loro il turista è sacro!!! Le donne thailandesi poi non sono per niente come le nostre, che se la tirano manco ce l’avessero d’oro incastonata di diamanti! Ti curano, ti lavano, sono servizievoli e devote e ti trattano come un RE! Poi i thailandesi sono sempre felici, non hanno certo lo stress che abbiamo noi; ho conosciuto TIZIO che mi ha detto come funzionano le cose là e mi ha indicato che con 10-15.000 Euro si può aprire un barettino, sai che quasi quasi…altro che qui!!! Si sta bene là!!!”

TIZIO (detto anche tuttologo o guru della Thailandia) è di solito colui che si è fermato nella prima era, colui che è rimasto intrappolato nel campo di distorsione della realtà thailandese. Di norma è convinto che la Thailandia sia Pattaya o Patong.

Questa categoria è solita recarsi in Thailandia 3-4 settimane all’anno, a volte anche per diversi anni, dispensando perle di saggezza ai novelli turisti che incontrano, perché loro sanno come funzionano le cose lì e soprattutto sanno cosa pensano, fanno, vogliono i thailandesi!

Questi guru farang si possono riconoscere da alcuni fattori.

Sono soliti andare in giro da soli (difficilmente li potete trovare in gruppo), si fermano a parlare affettuosamente con molti thailandesi (gestori di barettini, ristoranti, negozi, spiagge, ecc.), affermano di parlare thailandese (di norma saper dire “buongiorno” e “come stai” in un’altra lingua non vuol dire conoscerla) e soprattutto ognuno di loro è convinto che solo lui sa come funzionano le cose laggiù!

IL “FARANG” E L’ERA DEL DUBBIO

La durata dell’era del dubbio dipende fondamentalmente da quanto sia forte nel farang il campo di distorsione della realtà thai.

Questa era riguarda chi ha compiuto il passo successivo, cioè chi ha poi aperto un bar, ristorante, negozio o attività in Thailandia, oppure chi si è sposato con una thailandese o chi ha deciso di andare a vivere in Thailandia.

I primi dubbi comuni a tutti sono sul fatto dei “sorrisi” thailandesi. Si inizierà a porsi delle domande: saranno sorrisi oppure  dei “ghigni”?
Chi ha aperto una qualsiasi attività avrà il dubbio di non aver preso la decisione giusta, perché tra affitti, stipendi da pagare, permessi, mazzette varie, mogli e fidanzate forse conduceva una vita migliore quando era a casa, calcolando che l’ultima volta che ha visto il mare era probabilmente un anno prima quando faceva il “turista”.
Inizierà a porsi dei dubbi sul fatto che pur pagando ottimi stipendi ai thailandesi suoi dipendenti, loro si disinteressino completamente del loro datore di lavoro, del loro lavoro e del posto dove lavorano, continuando a chiedere sempre di più.

Inizierà a porsi dei dubbi se sia vero che sulla famiglia della moglie/fidanzata thailandese si trovi una specie di nuvola di Fantozzi, che continua a causare le più disparate e strane tragedie.

Inizierà a porsi dei dubbi sul perché, adesso che vive lì, i proprietari thailandesi dei posti che visitava prima e a cui portava Kg di Bath non lo salutino quasi più (e sì che prima erano quasi come fratelli).

IL “FARANG” E L’ERA DELL’ODIO

Dopo l’era del dubbio è la volta purtroppo e inevitabilmente dell’era dell’odio.

Il farang che procede a quest’era, per prima cosa diventa immune al campo di distorsione della realtà thai. Nella maggioranza dei casi, chi finisce in quest’era è stato raggirato, buggerato, imbrogliato, ingannato, spremuto () dai thailandesi una o più volte.

Comincia realmente a capire le enormi differenze socio-culturali tra il posto da cui si proviene e il posto in cui si vive. Si rende conto che questo popolo decide tutto in relazione ai soldi, dalle cose materiali ai sentimenti.

Capisce che il popolo thailandese non farà mai nulla, NULLA, per lui gratis (se e quando questo succederà, iniziate realmente a preoccuparvi). Comprende che non è né benvoluto, né amato, né rispettato dal popolo thailandese (al contrario di quando stava solo un mese e portava tanti Euro e poi tornava a casa sua), né tantomeno dalla famiglia della moglie/fidanzata thailandese, che considerano il suo posto nella gerarchia di famiglia dopo il criceto che tengono nella gabbia (nonostante si siano spese e si continuino a spendere badilate di soldi per loro).

Quindi inizierà a odiare queste persone, a disprezzarle, a rispondere male e scortesemente ().

IL “FARANG” E L’ERA DELL’INDIFFERENZA

Come in una qualsiasi storia d’amore finita male, dopo l’odio arriva l’indifferenza. Il farang, dopo aver odiato queste persone, non vorrà più avere nessun tipo di contatto con loro.

  • Cercherà di aver bisogno di loro il meno possibile.
  • Camminerà per strada come se fosse solo, ignorando chi gli si para davanti; talvolta, se qualcuno gli parlerà, lui semplicemente tirerà dritto per la sua strada ignorandolo, appunto.
  • In alcuni casi inizierà ad agire come loro, cercando di copiarli (con scarsissimi risultati, perché fondamentalmente è diverso da loro) e ricambiando i loro sorrisi-ghigni con dei ghigni veri e propri.
  • Proverà a non ascoltare i loro problemi e paranoie, perché è già stato scottato-sodomizzato in più di un’occasione, con la consapevolezza che tutti i loro problemi alla fine ricadranno su di lui (specialmente quelli della famiglia della moglie/fidanzata thailandese).

Quindi proverà a ritirarsi in una specie di limbo interno, ignorando qualsiasi cosa lo circondi, con il grosso rischio di ritrovarsi e sentirsi solo in un mondo che ha realizzato essere totalmente diverso da quello in cui è nato e cresciuto.

Per fortuna, in tantissimi casi quest’era è solo di transizione per quelle successive.

IL “FARANG” E L’ERA DELLA CONSAPEVOLEZZA

Quest’era si divide in 2 tipi: la consapevolezza negativa e la consapevolezza positiva.

Dopo l’era dell’indifferenza, si apre un nuovo capitolo per il farang che è riuscito ad arrivare fino a qui: l’era della consapevolezza. Chi finisce in quella negativa si rende veramente conto di tutto quello che è successo dal suo arrivo fino a quel momento; dopo essere stato svuotato (in tutti i sensi) e avendo perso ogni stimolo per proseguire, probabilmente deciderà di tornare a casa, calcolando che l’unica alternativa al decidere di rimanere sarebbe dedicare anima e corpo all’alcol.

Differente discorso per chi invece entra nella consapevolezza positiva.

Pur avendo le stesse motivazioni della consapevolezza negativa, reagisce in modo diverso: ha un’evoluzione interiore, salta di livello come un Super Sayan. Si rende conto che anche se nel suo paese ha avuto un’istruzione nella media, è dotato di una cultura nella media e si considera una persona normalissima, nel posto in cui si trova adesso è circondato da milioni di Forrest Gump.
Comincerà a guardarli in modo diverso, non più con odio o indifferenza, ma piuttosto come un adulto può guardare un bambino che cerca di infilare la stella nella forma del quadrato (con la differenza che il bambino alla fine riuscirà a far combaciare le forme, il thailandese invece dirà “tam mai pen” (non sono capace) e abbandonerà il tutto, come fa con la maggior parte delle cose che riguardano la sua vita).

Quest’era darà un nuovo flusso di energia positiva al suo percorso in Thailandia, perché sentirsi 2-3 spanne più intelligenti della maggior parte delle persone che lo circondano lo farà stare bene e gli permetterà di guardare le cose che succedono intorno a lui con occhi diversi.

Per quelli che riescono a rimanere in quest’era, generalmente inizia una buona prospettiva di vita in terra thai.

I risvolti negativi di quest’era sono solo per chi successivamente raggiunge l’era “Simpson”.

IL “FARANG” E L’ERA DI HOMER SIMPSON

Il farang che ha compiuto il salto successivo si ritroverà inevitabilmente in quest’era, detta era di Homer Simpson, perché arriverà a capire che nonostante sia più colto, intelligente, acculturate, ecc. della maggioranza dei thai, capirà che in realtà è come se fosse circondato da milioni di persone con il cervello di Homer Simpson e l’avidità del Signor Burns (capo di Homer e proprietario della centrale nucleare), col cervello di Paperoga (cugino tonto di Paperino) e l’avidità di zio Paperone; come se fosse circondato da milioni di Smeagol/Gollum (Il signore degli anelli), che lo seguiranno ovunque con il solo intento di impossessarsi del suo “tessssooroo“.
Come se durante un viaggio in solitaria in aereo si dovesse effettuare un atterraggio di emergenza in una giungla e, sopravvissuto, capisse di possedere tutte le nozioni/capacità per riparare l’aereo e ripartire; solo che durante l’atterraggio ha perso entrambe la mani e nonostante tutte le sue capacità si renderà conto di essere nella giungla circondato dal nulla cosmico, quindi, si sentirà impotente e verrà preso dallo sconforto.
Queste saranno le sensazioni che il farang proverà, nel caso raggiunga l’era di Homer Simpson.

Si sentirà come ci si sente a predicare nel deserto, a cercare di fare capire a un’albicocca che 2+2=4.

Si sentirà stupido.
Veri e propri rimedi per chi arriva a quest’era non ne esistono: l’unica soluzione è cercare la forza dentro di sé per passare all’era successiva…D’OH!!!!

IL “FARANG” E L’ERA DEL NINJA (O CAMALEONTE)

Questa è l’ultima era del percorso del Farang in terra thai.

Quelli che saranno riusciti nell’impresa di passare attraverso tutte le ere precedenti (la percentuale è bassa a dire il vero) e trovarsi in uno stato psicofisico tutto sommato decente, saranno in grado di poter condurre una vita semi-decente in Thailandia.
Quest’era, detta del ninja o camaleonte, è chiamata così perché chi arriva fino a qui finalmente riesce ad applicare alla vita in Thailandia tutto quello che ha imparato durante gli anni o le ere precedenti (). Come i più abili ninja e camaleonti, riuscirà ad adattarsi perfettamente a tutte le situazioni di questo paese.

Al bisogno gli serve essere scambiato per un turista che sembra arrivato per la prima volta in Thailandia? Puff…trasformazione e fatto!

Gli serve che lo vedano come uno che sul posto da molti anni (e quindi capiscano che non c’è trippa per gatti) ? Puff…Trasformazione e fatto!

Ha bisogno che i thailandesi pensino che si è fermato alla prima era, cioè intrappolato nel campo di distorsione della realtà thai? Puff…trasformazione e fatto!

Gli serve diventare invisibile o insignificante? Puff…trasformazione e fatto!

Praticamente acquisirà una sorta di super poteri, quasi un sesto senso per adattarsi alla vita in Thailandia.

Per raggiungere questo stato avrà sacrificato molto di se stesso (si può dire che avrà perso i classici 10 anni di vita), ma sarà diventato un farang integrato!

 

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