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I Mondiale giovanile

Malesia | Vela: la federazione mondiale non prende provvedimenti sul caso Israele-Malesia

Solo un comunicato in cui dichiara inaccettabile e dice che in futuro non accadrà più. Dimenticando che già nel suo statuto (oggi) questo sarebbe potuto accadere. La gravità del precedente. Israele sbigottito: “Siamo attoniti”

L’attesa era grande per il comitato esecutivo straordinario, massimo grado della struttura World Sailing (già ISAF) che governa lo sport velico mondiale, convocato dal presidente Carlo Croce ieri a Londra dopo lo scandalo del campionato mondiale giovanile (Youth, cioè Under 19) concluso pochi giorni fa in Malesia. Campionato al quale non hanno potuto partecipare gli atleti israeliani al quale sono stati negati i visti di ingresso in quel paese per ragioni politiche (Malesia e Israele non hanno relazioni diplomatiche). Per essere precisi, la Malesia aveva posto delle condizioni – 8 – per il rilascio dei suddetti visti che variavano dalla rinuncia all’esposizione della bandiera conta Stella di David su vele e divise, alla rinuncia a suonare l’inno in caso di successo (eventualità probabile visto che gli atleti di qual paese sono tra i più forti al mondo e in alcune classi addirittura i campioni uscenti), e via discriminando. Non era neppure la prima volta che accadeva quest’anno che gli atleti israeliani erano posti in condizioni di non partecipare ad un evento velico di prima grandezza. Ma tutto ciò non è evidentemente bastato. Tutto quello che il comitato esecutivo straordinario di World Sailing ha partorito è uno scarno comunicato letto dal vice presidente, l’americano Gary Jobson, a margine di una conferenza stampa tenuta al Boat Show di Londra dedicata al varo di una nuova produzione televisiva curata da World Sailing e a un aggiornamento delle aspettative per i prossimi Giochi Olimpici di Rio 2016.
 SOLO UN COMUNICATO — In questo comunicato viene definito “unacceptable” (inaccettabile) quello che è successo in Malesia al recente campionato mondiale avvertendo che in futuro ad ogni nazione organizzatrice di eventi di questo tipo verrà fatto firmare un documento nel quale sottoscrivere uno specifico e dettagliato impegno a consentire ad ogni nazione la partecipazione. Dettagli di queste specifiche verranno diffuse in seguito. Tutto qui. Israele sbigottito: “Siamo attoniti”. Come era stato inequivocabilmente dimostrato nei giorni scorsi proprio dalla Gazzetta, però, quelle condizioni specifiche già esistevano e la Malesia le ha palesemente disattese (ma a quanto dicono i suoi politici avevano avvisato i vertici della vela Mondiale). Senza che World Sailing non solo intervenisse prima e durante le regate, ma, come sappiamo adesso dall’esito della riunione del Comitato Esecutivo, neppure dopo. Di fatto la Malesia ha potuto esercitare il proprio diritto di discriminare Israele uscendone completamente indenne salvo la parola “inaccettabile” (che se non supporta da sanzioni resta vuota e inutile). Un precedente di straordinaria pericolosità che lascia attoniti.
fonte: http://www.gazzetta.it/vela/09-01-2016/vela-federazione-mondiale-non-prende-provvedimenti-caso-israele-malesia-140203927204.shtml?refresh_ce-cp

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