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Samitivej hospital bangkok | ancora una volta…

Samitivej Hospital! Non c’è verso: come ogni anno abbiamo passato qualche giorno di “vacanza” in un ospedale thailandese.

Da “I Racconti di Mr.Pui”

 

Samitivej Hospital, ancora una volta…

Ebbene si, anche quest’anno la nostra settimana di soggiorno in un ospedale thailandese alle spese della nostra assicurazione è stata fatta.

Stavolta è toccato ad Alex, il più piccolo di casa (17 mesi), il soggiorno al Samitivej Hospital
Bangkok. Nel cuore della notte mia moglie mi sveglia a calci, urla e qualche insulto in lingua thai per dirmi che Alex scotta, scotta parecchio. Gli provo la febbre ed ha quasi 40, vai di paracetamolo e aspettiamo la mattina per vedere che succede.

La mattina dopo (per la precisione 2 ore e 34 minuti esatti dopo…) la moglie mi risveglia a calci e insulti e mi dice che il piccolo scotta ancora: alla prova febbre siamo sopra i 40, ok! Andiamo in ospedale!
Visto che tra un figlio e l’altro ogni anno in ospedale ci dobbiamo andare almeno una volta so già come muovermi alla perfezione.
Prendo il telefono e chiamo il numero dell’assicurazione in Italia, comunico come prima cosa il numero della polizza (memorizzato tutto sul telefono, sia il numero della polizza sia il numero per chiamare assicurazione), li informo che il bimbo sta male, che sto andando all’Hotel….. ehm…. ospedale Samitivej e comunico dove si trova.
Queste sono informazioni che, se date in anticipo alla vostra assicurazione, vi permetteranno di risparmiare tantissimo tempo in caso di bisogno, perchè così facendo la vostra assicurazione aprirà immediatamente la pratica (non importa se poi alla chiamata seguirà o meno un ricovero, ma intanto voi li avrete allertati per tempo) e contatterà ospedale nel quale state andando, cosicché al vostro arrivo al banco registrazione dell’ospedale “potrebbero” già essere a conoscenza del vostro caso.

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Arrivati alla reception del Samitivej (sembrano davvero hotel 4-5 stelle questi ospedali), non appena consegniamo il passaporto del bimbo ci informano che l’assicurazione si è già messa in contatto con loro e ci mandano al piano superiore per la visita di Alex con la pediatra, non prima di aver controllato la temperatura del piccolo, peso, altezza e pressione sanguigna.
Entriamo in ambulatorio e la pediatra comincia la visita: la febbre è sopra i 40, ciò nonostante il bimbo non piange né mostra segni di insofferenza per dolori vari.
Dopo una breve visita la dottoressa ci dice che all’interno dell’orecchio destro ci sono brutti segni di una possibile infezione, ma bisogna aspettare i risultati delle analisi del sangue e del tampone al naso in modo da poter escludere la famigerata influenza di tipo A (la H1N1 ad esempio, che mia figlia ha passato per due anni di fila durante permanenza in Thailandia. Sono stato fortunatissimo e l’ho presa pure io una volta, quell’anno ho fatto come nel film, ho perso 7 kg in 7 giorni).
Arrivano i risultati degli esami del tampone e sono negativi, niente influenza.
Gli esami del sangue escludono pure una possibile Dengue, quindi la pediatra sentenzia che quasi per certo si tratta di una infezione alle orecchie, aggiungendo anche che a breve da un orecchio avrebbe potuto diffondersi anche all’altro.

A dire il vero per escludere al 100% una Dengue bisogna aspettare altre 24 ore; la pediatra vorrebbe darci degli antibiotici per Alex e mandarci a casa, ma mia moglie insiste (meno male perché il giorno dopo saremmo certamente dovuti tornare) e chiede di ricoverare il bimbo per poterlo monitorare meglio, visto che la febbre è sopra i 40.

In ospedale capiscono la situazione e, grazie al fatto che l’assicurazione era già stata allertata per tempo, ci assegnano una stanza, una stanza standard…a pensarci prima potevo chiedere almeno una deluxe o una superior, o meglio ancora una V.I.P.! Adoro fare il ricco con i soldi delle assicurazioni!
Viene subito somministrato ad Alex dell’antibiotico per endovena, oltre al paracetamolo per abbassare la febbre.
Il giorno dopo la febbre rimane persistente sopra i 40, così alla visita del pomeriggio la pediatra cambia antibiotico e ne prescrive uno mirato alle infezioni di quel tipo.

Dal giorno successivo il bimbo comincia la ripresa e, quando stavamo iniziando a cantare vittoria, durante la terza notte gli prende un attacco di diarrea da record!! In 8 ore disintegra 12 pannolini, uno tsunami di cacca.
Le feci vengono mandate ad analizzare e si scopre che Alex ha anche un infezione intestinale.
Il giorno dopo la pediatra chiede:
“Cosa ha mangiato?”
Noi: “Solo cibo di ospedale.”
Lei: “Questo è un virus che ha preso qua dentro non fuori.”

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Va beh, allunghiamo la permanenza tanto paga l’assicurazione!!

L’assicurazione mi chiamava giornalmente per mettermi in contatto con un loro dottore, il quale mi chiedeva come stava il bimbo, se volevo chiarimenti su quello che gli stavano facendo e/o se avessi bisogno di qualcosa.

Davvero un ottima assistenza da parte dell’assicurazione, nulla da dire.

Vengo poi a conoscenza che alcuni giorni prima erano arrivati in ospedale diversi bambini con la salmonellosi presa dalla mensa scolastica, quindi ci consigliano di aspettare la coltura delle feci per assicurarci che Alex non abbia contratto la salmonellosi: il ricovero si allunga così di altri 3 giorni.

Finalmente arriva il risultato: non è salmonellosi (meno male!!).

Finalmente  dopo sette giorni il ricovero finisce e possiamo tornare a casa nostra.

Il giochetto viene a costare 90.000 Baht pagati interamente dall’assicurazione.

NON PARTITE PER UN VIAGGIO SENZA AVER STIPULATO PRIMA UNA ASSICURAZIONE CHE COPRA LE SPESE MEDICHE IN CASO DI BISOGNO!!!

Nota importante:

Dalla nostra esperienza sul campo consigliamo vivamente a tutti coloro che intendono visitare la Thailandia o un qualsiasi paese Asiatico di stipulare un’assicurazione medica. Non vi succederà nessun incidente, ma, nel caso la sfortuna ci mettesse lo zampino, sarete felicissimi di aver investito al meglio una piccolissima parte del Budget vacanza e sarete protetti da bruttissime conseguenze. 

Qui di seguito vi elenco alcune assicurazioni disponibili online, potete fare una simulazione dei costi, confrontare i preventivi e decidere quale fa al caso vostro.

Cliccate sul nome per accedere ai siti.

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