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Viaggiare in Birmania

Informazioni per organizzare un viaggio e scoprire la Birmania, dalla richiesta del visto ai luoghi da visitare.

La Birmania o Myanmar è uno stato ubicato tra il confine occidentale della Thailandia, quello meridionale della Cina, quello orientale dell’India e del Bangladesh e quello settentrionale del Laos. La sua superficie si estende notevolmente in senso longitudinale, dai 10° ai 28°, offrendo al viaggiatore una notevole gamma di scenari naturali, oltre ad un’interessante varietà di etnie nelle varie regioni.

La capitale venne spostata nel 2005 da Yangon a Naypyidaw, città con una popolazione di quasi 1 milione di abitanti. Yangon rimane una delle città più importanti del paese, con circa 6 milioni di abitanti, assieme a Mandalay, con circa 1 milione di abitanti.

Per molto tempo il paese è rimasto isolato dai circuiti turistici a causa di una situazione politica instabile, della dittatura e delle sanzioni commerciali da parte dell’Occidente. Più recentemente, a partire dal 2012 circa, si è assistito a un tentativo, forse solo parziale o apparente, di portare il paese sulla strada della democrazia dopo vicissitudini politiche tragiche e anni di netta repressione.
Al momento l’accesso alla Birmania attraverso gli aeroporti non presenta difficoltà.

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Yangon | Shwedagon Pagoda

Birmania | Come richiedere il visto turistico

Ad oggi, un visto turistico per entrare in Birmania è facilmente ottenibile presentandosi in un’ambasciata birmana con modulo di richiesta, passaporto, fotocopia e fototessere, a cui aggiungere per sicurezza copia della prenotazione del volo e dell’hotel. Il costo del visto turistico a Bangkok è compreso tra i 1000 e i 1260 baht (al momento della stesura dell’articolo) a seconda che lo si desideri in giornata o che si passi a ritirarlo il giorno successivo. Il visto ha validità di 3 mesi, ma il soggiorno in Birmania è limitato a un massimo di 28 giorni. La sede dell’ambasciata a Bangkok si trova su North Sathorn Road, poco dopo la fermata della BTS di Surasak, andando in direzione opposta al fiume; l’ufficio visti è situato in Pan Road (Thanon Pan), svoltando a sinistra subito prima di arrivare all’ambasciata.

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La procedura è abbastanza semplice, ma il tempo necessario non è poco: sarà necessario presentarsi nella via dell’ufficio visti prima dell’apertura delle 9:00 del mattino, con un anticipo proporzionale alla voglia di evitare la lunga coda di decine di persone che si formerà presto. La giornata sarà relativamente faticosa, dovendo attendere sotto il sole tropicale, anche per ore, prima l’apertura e poi l’ingresso negli uffici. Le persone entrano scaglionate, rispettando la coda. Una volta entrati nella struttura, dopo una nuova breve fila allo sportello per fornire passaporto e altri documenti necessari, verrà consegnato un biglietto numerato con ricevuta di pagamento e orario di ritiro del passaporto con visto. Sarà possibile quindi ripresentarsi in ambasciata nel pomeriggio a partire dalle 15:30.

Leggi il nostro articolo sul visto per la Birmania

Mappa ambasciata Myanmar
Bangkok | Ubicazione dell’ambasciata del Myanmar

Birmania | Precauzioni e preparativi prima della partenza

La Birmania è un paese in via di sviluppo. Non sono presenti pericoli particolari per i turisti, salvo eventi politico/sociali che potrebbero cambiare la situazione creando nuova instabilità, quindi il viaggiatore si dovrà tenere informato e aggiornato per scrupolo, prima di partire.
Come sempre per quanto riguarda i viaggi nella zona ASEAN, è caldamente consigliato munirsi di un’assicurazione sanitaria, poiché le strutture ospedaliere in questi paesi hanno livelli che variano da decisamente carente a superlusso, ma tutte presentano un costo per il turista straniero, a prescindere dalle sue condizioni di salute. Pertanto, anche in caso di pericolo di vita nessun ospedale, clinica o struttura sanitaria di altro tipo presterà soccorso gratuito, se non per stabilizzare il paziente ed evitarne il decesso (“vivo” non significa necessariamente “intero”). Tutte le prestazioni fornite saranno comunque a pagamento; in caso di impossibilità di garantire o fornire detto pagamento, le conseguenze potrebbero essere molto gravi nel breve e lungo termine per lo sprovveduto.

Ricordiamo l’importanza di stipulare una assicurazione viaggio prima di partire; in questo articolo potrete trovare una comparazione di alcune tra le migliori assicurazioni viaggio.
Un lato positivo, se non altro, è che a differenza dell’adiacente Thailandia moltissime persone parlano inglese, spesso di livello più che decente.
Un’ulteriore nota particolare è costituita dalla valuta birmana: sul posto si utilizzano i kyat, che non sarà possibile reperire fuori dal paese prima della partenza o cambiare al ritorno. Pertanto come moneta di scambio è necessario munirsi in anticipo di una quantità adeguata di dollari statunitensi, in base alle proprie esigenze. Questi potranno essere cambiati all’arrivo o semplicemente utilizzati in loco per tutte le transazioni. Nelle città principali, almeno a Yangon e Mandalay, esistono i bancomat per ritirare altra valuta. Non sono molto diffusi, ma si trovano senza cercare troppo. La questione cambia se si intende recarsi fuori dalle metropoli e visitare luoghi più sperduti o meno avanzati tecnologicamente: l’avvento dei bancomat è piuttosto recente in Birmania e alcuni villaggi come Bagan non ne hanno che un paio, a Nyaung Shwe nel 2013 ne erano presenti 3, ma non è detto che funzionino tutti quando serve o che la propria carta di credito venga accettata; inutile far presente che trovarsi tra le valli birmane senza contanti costituirebbe certamente un’inutile quanto notevole complicazione per il viaggio.
A titolo di cronaca, una nota da aggiungere è che farà comodo avere con sé banconote da $1 USD per visitare le varie attrazioni turistiche: nei templi a Yangon, all’ingresso spesso viene applicato un cambio 1.000 Kyat=1 dollaro, anche se in realtà 1 dollaro equivale a circa 1300 Kyat. Stiamo parlando di una differenza insignificante che di certo non andrà a incidere sull’economia di viaggio della maggior parte dei turisti, ma per gli amanti della pignoleria e dell’esattezza di conversione, pagando in dollari si visiterà 1 tempio in più ogni 3 con la stessa cifra. Va sempre considerato poi che sebbene sia carino lasciare mance ed extra quando si viaggia in certi posti, nel caso della Birmania una parte delle somme pagate dai turisti per vari servizi, tra cui ingressi nelle aree turistiche e negli hotel, è sempre destinata alla giunta militare che controlla il paese. Quindi al singolo dollaro per visitare pagode meravigliose, si aggiungono i $10 USD del ticket obbligatorio (e controllato) per visitare alcune delle principali attrazioni del centro di Mandalay, nonché i $25 USD a testa per l’ingresso al villaggio di Bagan, da pagare obbligatoriamente (sul momento e solo in contanti) all’uscita dall’aeroporto.

Birmania | Hotel

Cerca gli hotel in Birmania

Gli hotel offrono standard accettabili, ma sicuramente non hanno il rapporto prezzo/qualità di altri paesi della zona, specialmente Thailandia e Cambogia.
Per un hotel quasi decente a Yangon occorrerà spendere circa 40-50 euro a notte (prezzi per camera e non a testa). Sempre a Yangon è utile prepararsi psicologicamente a strade completamente buie di notte, grandi tombini scoperchiati, molti hotel 3 stelle che dalla facciata potrebbero sembrare delle bettole, pulizia e igiene minimalisti e condizioni generali certamente non avanzate. Ricordo i cavi volanti della corrente in mezzo alla camera, un bagno che dato l’aspetto ho preferito utilizzare con cautela (la vasca da bagno dalle macchie variopinte ha comunque svolto egregiamente la funzione di doccia) e varie interruzioni totali della corrente durante la settimana, almeno 1 al giorno. Internet è accessibile, ufficilamente sarebbe limitata, ma parre che i gestori delle strutture locali sappiano aggirare tecnicamente l’ostacolo in partenza, quindi l’accesso a posta elettronica e social network non presenta problemi particolari.
A Mandalay la situazione migliora decisamente, a partire dal lato estetico di una città suggestiva, per quanto arretrata, con hotel più convenienti e che si presentano molto diversamente.

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Mandalay | Sanda Muni Paya

A Bagan l’offerta di strutture di pernottamento è abbastanza varia, così come pure a Nyaung Shwe, sul lago Inle. Sotto le feste e in periodi di alta stagione è utile prenotare con un adeguato anticipo per non ritrovarsi a dover alloggiare in strutture più costose di quanto si desideri, ricordando comunque che esistono anche in questo paese guesthouse economiche e hotel che dai 70-100 euro a notte offrono tutti gli standard e comfort dei paesi occidentali. Come in tutti i posti, i prezzi sono proporzionali alla qualità dell’albergo, quindi non c’è nulla da temere con una spesa dai 40-50 euro a notte, ma si trovano sicuramente molti hotel più spartani ed economici per tutte le esigenze e tasche.

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Bagan | Interno di pagoda

Per quanto riguarda la corrente elettrica, esiste una varietà di spine accettate dalle prese locali, pertanto è consigliabile munirsi di un adattatore multiplo: si trova la spina bipolare tradizionale a poli arrotondati usata in Italia, quella bipolare piatta usata in Thailandia, quella a tre poli piatti perpendicolari e ancora quella a tre poli piatti inclinati. Conviene prevedere l’acquisto di un adattatore universale prima della partenza, poiché sul posto i negozi di elettronica non sono ancora diffusissimi e in zone remote non sarebbe facile risolvere l’inconveniente. La tensione è 230 V a 50 Hz, quindi niente di cui preoccuparsi, se non forse per il fatto che si verificano spesso blackout o interruzioni temporanee, che possono andare dai pochi minuti negli hotel di Yangon a nottate intere nei villaggi rurali. Proprio per questo e per la mancanza di illuminazione stradale avanzata, potrebbe essere saggio includere per scrupolo nel bagaglio o acquistare sul posto una torcia elettrica: le stradine di Nyaung Shwe sono davvero poco illuminate; in caso di blackout notturno diventano completamente buie, con veicoli di vario tipo che percorrono le strade, nonché gruppi di cani, solitamente non pericolosi, ma è comunque utile vedere dove si mettono i piedi ed evitare fossi e buche.

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Bagan | Le “strade”

Il fuso orario della Birmania è atipico, in quanto essendo GMT+6:30, sarà +5 ore e 30 minuti più avanti rispetto all’Italia quando è in vigore l’ora solare e 4 ore e 30 minuti quando è in vigore l’ora legale; pertanto provenendo dalla Thailandia è necessario spostare le lancette indietro di mezz’ora.

Birmania | Quando andare

In Birmania il clima è tropicale monsonico, con tre stagioni principali: una delle piogge che va da maggio a ottobre, una più fresca da novembre a febbraio e una più calda da febbraio a maggio.
In generale, i mesi migliori per visitare il paese sono da novembre a febbraio, più secchi e freschi; a marzo e aprile il meteo è ancora sereno, ma le temperature aumentano notevolmente; da maggio a ottobre le piogge monsoniche prendono il sopravvento.

A Yangon (Rangoon) il clima è tropicale con inverni freschi, le minime vanno dai 17° di gennaio ai 25° di maggio, le massime dai 29° di luglio ai 37° di aprile. L’umidità non è particolarmente fastidiosa, eccetto quando aumenta notevolmente nei mesi estivi, variando dal 62% a gennaio all’87% ad agosto. Da giugno a ottobre si superano i 20 giorni di pioggia, quindi non sono i mesi più consigliabili per una vacanza.

Anche a Mandalay il clima è tropicale, ma di mattina è più fresco; troviamo temperature minime dai 13° di dicembre e gennaio ai 26° dei mesi estivi, con massime dai 28° di dicembre ai 38° di aprile, pertanto è utile avere nel bagaglio abbigliamento estivo con una felpa o capi aggiuntivi, ma niente di eccessivo. L’umidità varia dal 49% a marzo e aprile al 76% di agosto e settembre, quindi ancora una volta i mesi più adatti per una vacanza sono quelli primaverili, se si vuole un po’ di fresco anche quelli invernali: le minime variano dai 13° di gennaio ai 26° di giugno e le massime dai 28° di dicembre ai 38° di aprile.

Nelle regioni a nord del paese la temperatura è più mite, arrivando a richiedere l’uso di abbigliamento pesante di mattina e di sera. Se non si sale oltre i 1.000 metri di quota può bastare una felpa sopra una maglia, ma all’alba farà comodo anche un paio di guanti se si prevede di fare gite in barca, ad esempio sul lago Inle. I traghettatori forniscono anche una coperta, dalle 9-10 di mattina il sole inizia a scaldare fino a diventare molto intenso, quindi la situazione cambia diametralmente.
Se non si prevede di andare in alta montagna, il clima fresco può rappresentare un’ottima variazione rispetto all’opprimente caldo umido del sudest asiatico, avendo comunque abbondanza di giornate calde soprattutto nei mesi primaverili.

Birmania | Mezzi di trasporto e spostamenti

Il mezzo più comodo per entrare e uscire dal paese è sicuramente l’aereo.
Una volta all’interno, per muoversi nelle città esistono diverse possibilità: a Yangon si possono trovare facilmente i taxi, anche se non sono di standard molto elevato. Spesso mancano sia i finestrini che l’aria condizionata, quindi sono utilizzabili per spostamenti brevi, anche perché non esistono alternative moderne come metropolitane e sopraelevate. Muoversi a piedi per visitare il centro della città e qualche monumento è fattibile, ma le temperature di giorno e il buio di notte non lo rendono certo la scelta più comoda.
A Mandalay esistono dei furgoni per trasporto persone che passano abbastanza frequentemente nelle vie principali. Sono economici, l’unico inconveniente è che si fermano per chiedere se serve un passaggio anche quando sono già sovraccarichi di persone…e animali, anche sul tetto. Esistono anche i rapidi trasporti su motocicletta, sempre economici come prezzi, ma il livello di comodità e sicurezza cala, tra la polvere e lo stile di guida asiatico. In ogni caso per tratte brevi non sembrano particolarmente pericolose.
A Bagan si aggiunge il folkloristico calesse trainato da cavallo, per circa $15-20 USD dalla mattina al tramonto, che consente di visitare molto molto lentamente le pagode e di ammirare il paesaggio e i passanti tra un tragitto e l’altro. L’alternativa moderna è la bicicletta o la moto elettrica a batteria a noleggio, che costa poco più del calesse, ma permette di muoversi più rapidamente e con la massima libertà. Dopo 1-2 giorni in giro sul calesse, questa rappresenta un’ottima scelta per vedere posti nuovi fuori dai percorsi più battuti o per tornare ai posti visti in precedenza secondo i propri orari.

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Bagan | Giro dei templi in calesse

I cocchieri con calesse sono davvero affabili e permettono sempre di decidere quali posti si desidera visitare e quali tappe organizzare, con pausa pranzo in ristoranti molto turistici, ma anche moderni e rinfrancanti. La differenza principale si limita alla scelta del tutto personale di decidere se passare di corsa da un tempio all’altro in moto, muovendosi in modo del tutto autonomo, ma con conoscenze limitate sia del posto che degli orari più utili per evitare enormi affollamenti di viaggiatori, oppure affidarsi a un cocchiere che sappia proporre i luoghi più gettonati e che consenta di godersi il paesaggio in totale relax, senza dover guidare.

Per gli spostamenti tra città esistono corriere locali relativamente comode ed economiche, anche se non frequenti (spesso una alla mattina e una nel tardo pomeriggio). Anche in questo caso ci si dovrà adattare ad un inconveniente locale: gli abitanti del posto soffrono il viaggio e ci si troverà facilmente circondati da birmani che vomitano costantemente a squarciagola, dal momento in cui l’autista mette in moto a quando ci si ferma per una pausa o si arriva a destinazione. Un viaggio di qualche ora non è particolarmente spossante (Bagan-Mandalay dura circa 6 ore), può essere interessante per chi ama osservare il panorama molto vario da regione a regione: colline, campi coltivati, foreste e crinali con tratti al limite del percorribile. Più temibile del mezzo di locomozione in questo caso è sicuramente il tragitto: sulla carreggiata si trovano mezzi di ogni grado di evoluzione, dal cavallo lentissimo con carretto, all’autoarticolato che tenta manovre azzardate, passando per zone di montagna dove ci si inerpica per passaggi strettissimi senza protezioni laterali, in via di costruzione e non ancora asfaltati.
Il treno è sicuramente un’opzione, più costoso della corriera e più economico dell’aereo, ma i viaggi possono durare mezza giornata (Mandalay-Yangon richiede 15 ore) e non è molto più comodo di un autobus, però è possibile pagare per una cuccetta e dormire fino all’arrivo.

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Bagan | Corriera locale e pagoda

Da Mandalay a Bagan (Nyaung U), oltre alla corriera ($10-12 USD) si aggiunge la possibilità di viaggiare in barca ($50 USD) per una crociera sull’Irrawaddy della durata di 10 ore. Questo permette certamente di spostarsi con tutta calma solo per la gioia degli occhi, osservando una parte discretamente rurale del paese.

Personalmente, ho dedicato viaggi diversi a zone diverse del paese, visitando solo Yangon nella prima occasione e dedicando più tempo e risorse al secondo viaggio, spostandomi da Mandalay a Nyaung Shwe a Bagan e poi tornando a Mandalay.
In hotel mi è stato consigliato di optare per il taxi personale con autisti (in coppia), su cui è caduta la mia scelta da Mandalay al lago Inle. La cifra si aggira intorno ai $35-40 USD per un viaggio di circa 8 ore in mezzo a uno scenario stupendo. Passare dalla regione di Mandalay, lasciandomi alle spalle la città, alla regione Shan con i suoi villaggi lungo il percorso, fotografando per campi coloratissimi sotto un cielo da cartolina e poi arrivare alle montagne nella zona del lago è stata la scelta migliore che potessi fare, del tutto casuale. Gli autisti sono stati molto socievoli, ci siamo fermati per una pausa pranzo di circa 1 ora in un ristorante locale in montagna, il tempo di sostituire una gomma forata e siamo ripartiti con un’ulteriore unica sosta per ammirare Taung Kalat dalla distanza. Di certo uno degli spettacoli più unici del paese: una montagna di 737 metri su cui è edificato un monastero buddista visibile da tutta la vallata circostante. A volte viene chiamato Mount Popa per associazione all’omonimo vulcano posco distante.
Per il viaggio da Nyaung Shwe ho scelto l’aereo dall’aerporto di Heho a Bagan, costo circa $100 USD, durata di 1 ora e merenda a bordo su un bimotore ad elica.

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Nyaung Shwe | Volo per Bagan

Ho lasciato la corriera per la parte finale del viaggio, molto pittoresco, da Bagan a Mandalay. Queste sono solo alcune indicazioni generali a carattere informativo, di sicuro le opzioni sono molte e possono accontentare tutte le esigenze di viaggio.

Alcuni hotel testati personalmente, qualità da medio-bassa a Yangon a media e alta a Mandalay, Nyaung Shwe e Bagan:

Zfreeti Hotel a Bagan

Palace Hotel a Mandalay

Bagan Umbra Hotel a Bagan

Manaw Thu Kha Hotel a Nyaung Shwe

MGM Hotel a Yangon

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